Australia Campione del Mondo Softball maschile U-19

L’Australia fa Oi!, finisce il Mondiale di Prince Albert

Mondiale Maschile Under 19 2018, SOFTBALL

L’allenatore dell’Australia Under 19 di softball maschile si chiama Robert Harrow. Quando l’ho intervistato al termine della finale che aveva appena vinto contro il Giappone. Mi ha fatto i complimenti per la copertura che avevamo dato del Mondiale. So’ soddisfazioni, direbbero attorno al Tevere.

L’Australia ha vinto il Mondiale Under 19 di softball maschile perché aveva 2 lanciatori di livello. Reid, che ha vinto la finale (lanciando una no-hit), e Lanaghan, che ce l’ha portata.
L’allenatore del Giappone Yukihiro Tanaka mi ha confessato, attraverso l’interprete, che non lo aveva visto così forte, durante la fase a gironi.
Ma ha concluso salomonicamente: “Abbiamo fatto quello che potevamo”.

Robert Harrow allena, tra gli altri, il figlio Matthew. Forse non a caso, dice che il maggior pregio del softball maschile in Australia è “unire le famiglie”. E onestamente, di famiglie al seguito dei giovani aussie ce n’erano parecchie. Famiglie benestanti, direi. Perché il volo tra il Canada e l’Australia non deve essere esattamente alla portata di tutti.

Layton Reid mi fa il grande piacere di chiamarmi “Riccardo” (ha sentito quando dicevo il mio nome al suo coach) e non “Sir”. Che per questi giovanotti di solito è inteso come forma di rispetto, ma per noi cronisti di mezza età (ormai anche avanzata) è una stilettata al cuore. Che sembra ieri, che avevamo la stessa età di quelli che intervistavamo.

Layton ha un accenno di barba spelacchiata e 2 spalle assolutalemte rubate all’agricoltura. Non sa bene cosa rispondere a una domanda tecnica del tipo “come sei riuscito a mettere fuori equilibrio i battitori giapponesi?”. O forse, semplicemente non pensa di aver avuto bisogno di metterli fuori equilibrio. Spalanca gli occhi e allora gli chiedo quale ritiene sia la sua miglior qualità come lanciatore. Sorride e dice: “la velocità”.

Layton Reid Australia
Layton Reid in azione

Nel softball maschile ci sono meno sofisticazioni, rispetto a quello femminile. Quasi tutti i pitcher che ho visto, sparano bordate e lanciano rise, come ai vecchi tempi. Si vede anche qualche cambio, ma l’unico vero specialista di lanci ad effetto che si è visto, tra le squadre di vertice, è Torrie del Canada.

Il mio Mondiale Under 19 di softball maschile finisce così. Prima l’Australia, secondo il Giappone e terza la Nuova Zelanda. Sono certamente le squadre più forti.

Coprire il torneo non si rivelerà la cosa più complicata. La mattina dopo, quando lasciamo Prince Albert, sappiamo già che il volo per Toronto avrà un’ora di ritardo. All’areoporto le ore diventano 2, poi 3, poi non lo so. Fatto sta che a Toronto mi trovo ad attraversare di corsa mezzo areoporto. Al gate mi dicono che mi avevano già riprotetto sul volo per Milano del giorno dopo. Ma non si sa bene come, sull’areo ci sono salito. La mia valigia, ovviamente, no.

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L’Australia fa Oi!, finisce il Mondiale di Prince Albert ultima modifica: 2018-07-29T00:14:26+00:00 da Riccardo Schiroli