Boston riposa e si interroga

BASEBALL

Il fatto che i Red Sox vantino un vantaggio di 3.5 gare sugli Yankees significa semplicemente che ne hanno giocata una in più. Se questa notte (Boston riposa) gli Yankees vincono, riprendiamo da un vantaggio di 3. Se New York perde con Tampa Bay (Sabathia contro Odorizzi: bella sfida) il vantaggio dei Red Sox diventa di 4. A quel punto, con 19 partite ancora da giocare, potrebbe succedere di tutto. Ma è chiaro che chiunque vorrebbe essere in vantaggio a questo punto della stagione, quindi non ci lamentiamo.

Boston riposa in un momento in cui certamente è il caso di fare il punto sullo stato di salute della rosa. Dei tanti infortunati di un anno disgraziato, restano fuori solo Eduardo Nunez (ma dovrebbe essere tranquillamente dispobibile il 12 settembre) e David Price. Quest’ultimo ha assommato 32 lanci in 2 inning di partita simulata. Quindi dovrebbe essere pronto a riprendere il suo posto in rotazione quanto prima. Anche Carson Smith, dopo una riabilitazione tra alti e bassi in Triplo A, è nella rosa di Major League. E certo, il miglior Carson Smith darebbe davvero una mano.
I Red Sox hanno costruito una squadra che doveva essere inattaccabile come staff di lanciatori. Aver perso in pre campionato un partente del livello di Price e un rilievo del valore di Thornburg (che rivedremo nella stagione 2018; di Smith già si sapeva) ha effettivamente pesato. Ma credo che più di tutto abbia pesato il rendimento di Porcello. Da miglior lanciatore dell’American League 2016 a partente ordinario nel 2017: nessuno se lo sarebbe aspettato. I Red Sox hanno comunque avuto una rotazione molto affidabile, prevalentemente grazie a un rendimento inatteso (in senso positivo) da parte di Pomeranz ed Eduardo Rodriguez. Dopo un avvio abbastanza deludente, anche Fister (acquisito off waivers a metà stagione) si sta rivelando un braccio importante. Ultimamente però è molto calato anche il rendimento di Rodriguez, mai ripresosi completamente da un infortunio al ginocchio patito a giugno.
Il numero uno dei Red Sox al momento è indiscutibilmente Sale e, altrettanto indiscutibilmente, i numeri 2 e 3 sono Pomeranz e Fister. Diciamo che il numero 4 è Porcello e speriamo che rientri Price: a quel punto, uscirebbe dalla rotazione E-Rod.

I Red Sox riposano anche se il manager Farrell sta gestendo la rosa come se fosse quasi sicuro di entrare nella post season (e, male che vada, la partita di spareggio per la wild card penso proprio che la farà) e volesse distribuire lo sforzo. In settembre la rosa è allargata e quindi ristrettezze non ce ne sono. Ma va detto che sarà un mezzo miracolo arrivare alla post season con una formazione tipo (chi sta fuori tra Nunez, Pedroia, Bogaerts e Devers?) e con la possibilità di fare scelte solo dal punto di vista tecnico (ovvero, mettere Pedroia designato perché si pensa sia una buona idea e non perché abbiamo paura che in seconda si faccia ancora male al ginocchio).

Per valutare le possibilità dei Red Sox contro le avversarie che troveranno nei play off, direi che c’è tempo. Al momento, preferisco dare l’ennesima occhiata al calendario. Che parla di 3 partite in casa con gli Oakland A’S (da martedì 12), trasferta di 3 partite sul campo dei Tampa Bay Rays, trasferta (forse decisiva) a Baltimora con gli Orioles per una serie di 3, riposo il 21 settembre, ancora in trasferta a Cincinnati con i Reds (4 partite), ritorno a Fenway per vedersela con i Blue Jays di Toronto (3 partite; arrivarci in vantaggio potrebbe significare avercela fatta) e il gran finale in casa con i super Astros di Houston.

Se è un buon calendario, non lo so. Ma il 2 ottobre spero di non dover scrivere Boston riposa…fino ad aprile 2018.

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Boston riposa e si interroga ultima modifica: 2017-09-11T21:24:41+00:00 da Riccardo Schiroli

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