Ammettiamolo: del caso Donnarumma non se ne può più

SCHIROPENSIERO

Volevo fare questa affermazione: da tifoso del Milan e giornalista mi rifiuto di accettare che si possa parlare di Donnarumma (la foto di copertina di Donnarumma è di Matteo Bazzi-ANSA) tutti i giorni fino al 5 luglio, quando il Milan andrà in ritiro. Con notizie del tipo: Montella è andato a trovare i genitori di Donnarumma (me ne frega quasi meno che dell’accoglienza rossonera che hanno fatto a Montella nel Sud Est Asiatico); Il padre di Donnarumma: “Vogliamo la sua felicità” (mi volete dire che Gigio, 2 metri di cristiano, prende ancora gli ordini dal babbo?) o sondaggi del tipo: Perdonereste Donnarumma?

In sè, è una vicenda ben strana. Donnarumma avrebbe potuto rinnovare il contratto a febbraio, ma il suo Procuratore Mino Raiola voleva garanzie di un Milan competitivo. Che poi: io se fossi Donnarumma, a 18 anni, preferirei giocare altri 2 o 3 anni in un Milan che ambisce al quarto posto. Tanto, non è che neanche adesso sia al minimo di stipendio. Ma questo è un altro discorso. E Raiola usò la stessa strategia con Balotelli (che ha fatto un sacco di soldi, ma certo non la carriera che tutti avremmo pensato nel 2014, quando si discuteva se la stella del Mondiale sarebbe stato lui o Neymar) e Pogba (con il quale ha fatto un sacco di soldi soprattutto Raiola e che quest’anno non ho mai visto fare la differenza).
Ma il Milan non può tanto lamentarsi dell’esistenza di un personaggio borderline come Raiola (non si è mai visto un Procuratore che fa anche il mediatore…), visto che ha contribuito a crearlo. E poi, agli agenti che fanno pressione ai club anche il Milan tende a rivolgersi. Come nel caso dell’affare Conti, che l’Atalanta vorrebbe cedere all’Inter (che avrebbe offerto 28 milioni) e non al Milan (che ne ha offerti 20, ma ha in mano il giocatore e il suo Agente). Che poi, è tutto da dimostrare che Conti vanga 28 milioni o anche 20. E l’ultimo che il Milan ha preso valutandolo 20 milioni senza che nessuno capisse perché, adesso lo vuole vendere per prendere un giovanotto della Primavera del Genoa (Pellegri è il giovanotto, e lo vorrebbero anche Inter e Juve, quello che il Milan vuol vendere è Bertolacci, l’ultimo grande colpo del Geometra).

Come tifoso del Milan, non ne posso più (oltre che di Donnarumma e Conti) di Biglia e Keita e di tutti i nomi di portieri che si fanno per sostituire Donnarumma. L’ultimo sarebbe Consigli del Sassuolo, che l’Atalanta a suo tempo lasciò partire per far posto a Sportiello, che a sua volta adesso è riserva della Fiorentina.
Come giornalista, non ne posso più di un calcio mercato che dura praticamente 12 mesi all’anno e al riguardo del quale circolano centinaia di notizie non verificate. Non a caso, la mia fonte è L’Originale di Sky, programma che ha una dose di autoironia che non mi disturba e ci descrive il lavoro sul calcio mercato per quello che è: un happening, non giornalismo. Ovviamente, se ci sono notizie ufficiali poi le si trovano lì prima che altrove. Ma a questo proposito, è sufficiente dare un’occhiata al serpentone che scorre in basso sullo schermo.

Mino Raiola (a destra) con il Geometra Galliani

Come tifoso del Milan, io Donnarumma lo venderei subito. Magari al Real Madrid per arrivare a James Rodriguez (se la ritrovate in prima pagina sui quotidiani domani, sappiate che è un’invenzione) che è uno di quei giocatori che a Montella dovrebbero piacere. Come portiere titolare, farei l’azzardo Neto e mi coltiverei Plizzari, magari facendogli firmare un contratto decennale il 12 marzo 2018, quando compirà 18 anni).
Sempre come tifoso del Milan, adesso vado su Twitter, non si sa mai che ci siano voci su Biglia, Keita o anche Kalinic

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