Cosa intendo per Nazionali “non preparate”

BASEBALL, SOFTBALL

Faccio fatica a farmi capire, quando scrivo che le nostre Nazionali di baseball e softball vanno ai tornei internazionali “non preparate”. Eppure, l’espressione non dovrebbe lasciare spazio ad equivoci. Sia che si intenda il verbo preparare in senso transitivo (“disporre qualcosa perché sia pronto per un certo uso o scopo”), sia che lo si intenda in senso riflessivo (“mettersi nelle condizioni di affrontare una situazione”).

Venendo in particolare al senso riflessivo (prepararsi), se si spera che un gruppo di giocatori sia pronto per giocare un Mondiale facendogli bere con un viaggio di 30 ore un fuso oraro di 9 ore di differenza, vuol dire che non si è mai provata quella nebbia cerebrale che risponde alla definizione di jet lag (disritmia, in Italiano; il nostro ritmo biologico è diverso da quello del sole). E soprattutto, si dice impliticitamente agli atleti che non è che ci importi poi troppo, dei risultati che otterranno.

Altri segnali agli atleti che dei risultati che otterranno non ci interessa troppo: “che differenza vuoi che faccia, tra arrivare sesto e undicesimo”; “nelle competizioni giovanili, il risultato del campo è la cosa meno importante”; “eh, ma quegli altri giocano 800 partite all’anno, mica come i nostri, che hanno anche dottrina, il corso di cucito, 7 mesi al mare nella casa dei nonni…”; “in Italy, it’s different”.

Al Mondiale Under 19 di softball la differenza vera tra l’Italia e l’Australia non l’ha fatta il talento. L’Australia era probabilmente meglio, ma non al punto da arrivare quarta e noi undicesimi. L’Australia era semplicemente più preparata, visto che era in California da una settimana a giocare amichevoli.

“Eh, ma a noi mancano i soldi”.
Anche all’Australia. Non a caso, ha finanziato la trasferta con un crowd funding che ha permesso di pagare viaggio, vitto e alloggio a una parte della rosa. Le famiglie più abbienti, che io sappia, hanno pagato di tasca loro.

“Ma le ragazze sono poco preparate perché nei loro club lavorano poco”.
Io penso che un tecnico federale che ha questo tipo di pensiero dovrebbe dimettersi immediatamente. Punto.
E poi, basta con i teorici. A softball in Italia si gioca a livello organizzato da mezzo secolo. A baseball anche da 70 anni. E’ ora che saltino fuori i pratici e ci dicano cosa fare.

L’Italia è probabilmente il Paese al mondo con il budget maggiore per l’attività delle Nazionali. Ottenere risultati modesti non è accettabile.
Non è nemmeno accettabile andare a un Mondiale per fare un giro. Se si pensa che il risultato di un Mondiale non sia importante, meglio stare a casa.

Roberto De Franceschi con la Under 15 di baseball ha fatto un disastro. Ma almeno ha avuto il coraggio di porre un obiettivo: “finale come minimo”. In qualche modo, l’Italia Under 15 in finale ci è arrivata. Certo, lo ha fatto giocando piuttosto male. E a questo punto, dobbiamo metterci d’accordo: il risultato è importante o no? Perché se non lo è, essere contenti di una squadra che commette 3 errori a partita è quanto meno paradossale, indipendentemente dal piazzamento.

Anche Enrico Obletter ha posto un obiettivo alla Nazionale di softball: salire sul podio a Tokyo. E per lui, ho la storiella che chiude questo articolo.

C’era una volta un addetto stampa della FIBS che, incrociato lo staff azzurro del softball ad Atene, disse che l’obiettivo di una medaglia era assolutamente irrealistico. Venne apostrofato con l’espressione “tu sei qui per portare merda”.
Alla fine, l’Italia arrivò ultima. Perdendo con un punto di scarto ben 3 partite (con Canada, Grecia e Giappone), ma pur sempre ultima.

Quando si pongono obiettivi, è bene essere realisti. Il terzo posto a Tokyo significherebbe arrivare primi tra gli umani. USA e Giappone non sono infatti avvicinabili da nessun altro. L’Italia è nona al mondo nel ranking WBSC. Salvo sorprese, a Tokyo sarà la squadra con il ranking più basso. Creare aspettative esagerate è l’altro grande errore che si può commettere.

Il Giappone in azione al Mondiale Under 19 di softball (cortesia WBSC)
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