In “The Big Bang theory” la…risconfitta dei NERD

MUSICA, SCHIROPENSIERO, TELEVISIONE

C’è una serie televisiva che ha riportato la sit com ai suoi vertici, facendo rinverdire i fasti di telefilm come ‘I Robinson’ oppure ‘Friends’ o ‘Seinfeld’, per parlare di 3 epoche televisive diverse. Si tratta di The Big Bang theory, della quale Fox (bouquet di SKY) sta riproponendo in questi giorni la prima stagione, ma che è andata in onda su Mediaset Premium per abbonati e su Italia Uno in chiaro. Negli Stati Uniti la serie ha debuttato il 24 settembre 2007 e ha avuto un successo crescente, fino ad arrivare alla strepitosa media di 14.8 milioni di telespettatori ad episodio: la serie più vista nella fascia di età dai 18 ai 49 anni. In questa stagione televisiva è in onda negli Stati Uniti la sesta stagione, ma ce ne sarà di sicuro una settima nel 2013-2014.

Jim ParsonsSi può dire che The Big Bang theory sia, parafrasando il titolo di un film giovanilistico, la risconfitta dei NERD. Di etimologia incerta, il termine NERD identifica “un intellettuale poco propenso a socializzare e a praticare sport”. I protagonisti del telefilm sono senza ombra di dubbio NERD. Sheldon è un super genio che si è iscritto all’Università a 11 anni e lavora come fisico teorico. Leonard è il suo co-inquilino e lavora come fisico teorico. Raj è un astrofisico e Howard è un ingegnere aerospaziale. Tutti e 4 sono ricercatori a Pasadena (California).
L’azione di The Big Bang theory si svolge prevalentemente nell’appartamento di Sheldon e Leonard, nel quale convergono Raj e Howard e, molto spesso, la vicina di casa Penny.
Penny è la ragazza che vi aspettereste di incontrare in California: bionda, sexy, lavora come cameriera e aspira a diventare cantante di musical. Ha poco talento, i NERD tutto sommato la snobbano. Ma certo non sono insensibili al suo fascino.
La tecnica della situation comedy è consolidata: dialoghi serrati, non necessariamente comici, ma che in determinate situazioni diventano esilaranti. Per assicurare l’effetto, gli episodi sono girati con un pubblico che partecipa, esattamente come se si fosse a teatro.
The Big Bang theory in questo senso non scopre nulla. Ma il miracolo, allora, dove sta?

I dialoghi sono fantastici. Per non lasciare nulla al caso, quando i protagonisti dissertano di fisica e scienza, gli autori Chuck Lorre e Bill Prady si affidano alla penna del professor David Saltzberg, un fisico dell’Università della California, Los Angeles.
Jim Parsons, l’attore che interpreta Sheldon, è un vero e proprio fuoriclasse (e il doppiatore italiano Leonardo Graziano gli rende assolutamente giustizia). Per il suo ruolo ha vinto un Emmy, un Golden Globe e il Television Critic Association Award. Sheldon è convinto che un giorno vincerà il premio Nobel e lavora continuamente su (per me) incomprensibili equazioni. Che però, le ha scritte il solito professor Saltzberg, sono autentiche equazioni di fisica teorica (ripeto, la produzione non lascia nulla al caso).
Sheldon dice cose incredibili e paradossalmente geniali. Personalmente, sono arrivato alle lacrime quando dichiara, commentando il fatto che un bimbo prodigio (come era stato lui) abbandona la ricerca per dedicarsi a una bella ragazza: “Non preoccupatevi, io non abbandonerò mai la ricerca, perchè trovo i rapporti umani sconcertanti. Anzi, mi fanno schifo”.

Dicevo che The Big Bang theory è la risconfitta dei NERD. Nei film delKaley Cuoco filone High School Campus (inaugurato dal mitico Animal House), di solito il capitano della squadra di football è alto e statuario e pieno di donne. Il NERD occhialuto è solo. Ma il messaggio è: nella vita il NERD farà strada.
Leonard (Johnny Galecki) è ancora un NERD occhialuto, ma vede Penny (Kaley Cuoco; da subito è il suo sogno proibito) accompagnarsi a giganti semi analfabeti ma molto belli. E Penny lo umilia involontariamente dichiarando cose come: “Va sempre a finire così, 36 ore di sesso continuo che non ti lasciano nulla”.
A cui Leonard risponde con un sensazionale contro-domanda: “Intendi, nell’arco di una estate?”.
Leonard e Howard (Simon Helberg) non vorrebbero essere NERD. Ma gli è toccato questo destino. Sheldon è diverso. Lui si sente: “Una mutazione migliorativa della razza umana”. Penny gli si rivolge ripetutamente con frasi tipo: “Sheldon, non preoccuparti, sono sicura che prima o poi capirò cosa vuoi dire”.
Raj (Kunal Nayyar) è ancora diverso. La sua clamorosa timidezza gli impedisce di parlare alle donne, se non quando è ubriaco.

Mi sto divertendo tanto a guardare The Big Bang theory che mi chiedo: ma non sarà perchè anche io sono un NERD? In fondo anche a me piace Star Trek, se fossi stato abbastanza bravo in Matematica, mi sarebbe piaciuto studiare Astronomia. Possedere una macchina del tempo è da sempre il mio sogno.
Quel che mi salva è che non ho l’aspetto del NERD (quando mai si è visto un NERD alto quasi 2 metri???). Ma magari, più che di una salvezza si tratta di una condanna. Ricordo ancora il mio primo giorno di prima media. Ero il più alto della classe, ma non ero preparato a dover condividere il banco con una ragazza, essere per me alieno. Venivo da rigorosa educazione Cattolica, 5 anni in scuola elementare maschile con grembiulino nero (almeno, senza fiocco; e verso la quarta, dal grembiule si passò alla giacchetta), con non solo i bagni, ma anche l’ingresso a scuola separato da quello delle bimbe…. La sofferenza di quel momento (avevo il libro sbagliato, non potevo dire di no alla proposta di condividerlo), l’imbarazzo, il calore alle gote, il sudore, l’ansia…in una parola: il PANICO, me la provoca oggi solo il Milan quando gioca male e io sono in casa a guardare la partita da solo….
Comunque, fratelli che da bambini portavate gli occhiali, non venivate scelti per primi alle partite di calcio, preferivate i fumetti della Marvel (Thor e l’Uomo Ragno erano i miei preferiti) a quelli con le donne nude: The Big Bang theory è il vostro telefilm. Soprattutto, perchè vi dirà (impietoso) che NERD si resta tutta la vita, non c’è nessuna redenzione.

Di questo telefilm è geniale persino il testo della canzone che fa da sigla e che è scritta da Jim Creegan e interpretata da The Barenaked Ladies, il gruppo di cui Creegan è voce solista e leader, un quartetto canadese di rock progressive che ha prodotto 11 album dal 1988.
Ecco un estratto: “Neanderthals developed tools, We built a wall (we built the pyramids)/Math, science, history, unraveling the mysteries/That all started with the big bang!”.

Non lo traduco. Perchè un vero NERD (Italiano) conosce perfettamente l’Inglese!

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