Ma che closer e closer….

BASEBALL

Diciamo così: tutto è bene quel che finisce bene. Ma che io debba trarre indizi incoraggianti dalla vittoria (12-10) dei Red Sox sugli Indians di martedì notte (ora italiana; per me in questo momento, nel bel mezzo del monsone, mercoledì mattina), non è vero.
Prendiamo il bull pen dei Red Sox: dopo l’arrivo di Addison Reed (ci informa il solerte Alex Speier, traduzione idiomatica mia): “La gestione degli ultimi inning adesso sarà più stabile e ordinata”.
Infatti: sopra 9-7, Farrell dà la palla a Reed, appena messo sul roster (ha anche appena finito di dichiarare: “Venire qui era il mio sogno. Se sento pressione per essere a Boston? Come potrei, non giocherei da professionista se non fossi in grado di reggere questa pressione. Il cambio da closer a set up man? Significherà iniziare lo stretching un inning prima. Non vedo differenze”). Primo uomo, fuoricampo di Carlos Santana e 9-8.
Al nono con un punto di vantaggio la palla va al closer. Entra Kimbrel. Lindor primo uomo: fuoricampo. Poi Kimbrel insiste: valida, valida, base e lancio pazzo. E siamo sotto 10-9.
Per fortuna il closer ce l’hanno anche le altre squadre. Allen prende il posto di Smith (che aveva concesso una valida in 2 riprese), arriva a uno strike dalla vittoria. O meglio: lo strike della vittoria lo ottiene su Moreland, ma la palla sfugge al catcher (lancio pazzo). Con Devers (valida che ha tenuto vivo l’attacco) in seconda e Moreland in prima, Christian Vazquez colpisce un fuoricampo da 3 punti che chiude la partita 12-10 per i Red Sox (foto di copertina: Vazquez si prende applausi e….gavettone).
Ad Allen viene attribuita la blown save (seconda della sua stagione). Curiosamente, nella gara viene attribuita un’altra blown save a Miller (la seconda anche per lui). Gli Indians prima di questa partita ne avevano solo 5, ora sono a 7.
Per Kimbrel, questa è la quarta blown save e, paradossalmente, la terza vittoria. A dimostrazione del fatto che le statistiche non è che bisogna sempre prenderle per oro colato.

Addison Reed con la divisa dei Mets

A parte tutto, gli acquisti che i Red Sox hanno fatto entro il 31 luglio sono soddisfacenti. Reed è il braccio che dovrebbe dare qualche opzione in più per il fine gara, incluso qualche giorno di riposo straordinario a Kimbrel. Con lui, Hembree, Barnes (perfetto al settimo, contro gli Indians) e Kelly (quando rientrerà), si comincia a ragionare. Se poi il recupero di Carson Smith procede (dovrebbe affrontare i battitori giovedì e iniziare la riabilitazione in Minor League nel week end), siamo quasi all’abbondanza.
Meglio ancora è apparentemente andata con l’arrivio di Eduardo Nunez, che ha permesso di sopportare quasi senza accorgersene l’ennesima assenza per infortunio di Pedroia, che ha una infiammazione al ginocchio sinistro (quello operato in inverno). Nunez contro gli Indians ha chiuso a 3 su 5 con 4 punti battuti a casa.
Il bimbone (classe 1996) Rafael Devers a sua volta si è inserito a meraviglia e certamente non sta facendo rimpiangere Sandoval.

I Red Sox sono ancora primi nella American League Est. Ma dobbiamo sapere che questi ultimi 2 mesi di stagione saranno una lunga volata (so che mi ripeto, ma sono certo che sarà così) con gli Yankees, che sono usciti rinforzatissimi dal mercato. Agli acquisti di Frazier (terza base) e Robertson (rilievo) dai White Sox, hanno aggiunto quello di un partente del livello di Sonny Gray dagli Oakland A’S.
Ai Red Sox un partente non serviva, almeno in teoria. Perché Price è finito di nuovo in lista infortuni (lui è ottimista, io aspetto….) e Sale giusto questa notte ha lanciato la peggior partita dell’anno: 8 valide (tra cui i fuoricampo di Guyer ed Encarnacion) e una base in 5 riprese. Poi Eduardo Rodriguez dopo l’infortunio ha perso 2 miglia secche di velocità.

Eduardo Nunez sta dando un contributo importante in battuta

Insomma: motivi per avere dubbi ce ne sono. Ma resta il fatto che a me questi Red Sox piacciono. Soprattutto perché nella formazione titolare ci sono ben 5 (Pedroia, Bogaerts, Betts, Benintendi, Bradley) giocatori cresciuti nel Farm System: E naturalmente, perché vederli giocare è sempre molto divertente.

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Ma che closer e closer…. ultima modifica: 2017-08-02T05:09:12+00:00 da Riccardo Schiroli