Per i Red Sox non è il momento di guardare la classifica

BASEBALL

I Red Sox sono sempre primi, con una gara di vantaggio sugli Yankees. New York se la vede con gli Astros, la miglior squadra di quest’anno. Quindi non è da escludere che alla fine del week end il vantaggio di Boston aumenti. Ma sia se aumenterà, sia se verrà annullato, conterà relativamente poco. Non siamo ancora all’All Star Break, quindi non è il momento di guardare la classifica.
Certo, vittorie come quella di venerdì notte, con una valida di Bogaerts (foto di copertina), entrato dalla panchina e decisivo all’undicesimo, fanno abbastanza bene alla causa.

Ci sono altre cose di cui preoccuparsi. Ad esempio, le reazioni fuori dal campo di David Price. La lite che ha avuto con il telecronista di NESN Dennis Eckersley (celeberrimo closer negli anni ’80 e ’90) dopo l’ultima partita che ha lanciato (per altro: bene) contro i Twins è il terzo incidente con la stampa di Boston dopo che è rientrato dai problemi al braccio di inizio stagione.
Abbastanza preoccupante è anche l’elenco degli infortunati. Oltre all’interno Marco Hernandez e i lanciatori Tyler Thornburg e Steven Wright, fuori per la stagione, sono ancora indisponibile: il lanciatore Roenis Elias (non si sa quando sarà disponibile), il jolly Brock Holt (idem), i lanciatori Brian Johnson (in riablitazione in Singolo A), Eduardo Rodriguez (in riablitazione in Doppio A), Robbie Ross (non si sa), Carson Smith (ha ripreso a lanciare in bull pen) e gli interni Josh Rutledge (indeterminato) e Pablo Sandoval (ha iniziato a giocare in Triplo A).

Secondo molti, il problema che i Red Sox devono risolvere è quello del terza base titolare. L’ultimo ad aver giocato nel ruolo è il giovane (classe 1994) cinese di Taiwan Tzu Wei Lin. Ma certo non è lui la soluzione definitiva. In Triplo A con Sandoval si alternerà Jhonny Peralta, che una volta era un fortissimo interbase, ma che i Cardinals hanno rilasciato. Non è chiaro se potrà essere utile alla causa.
Sarà certamente utile invece il lanciatore Doug Fister. Al momento sta lanciando da partente, ma se rientrerà E-Rod, probabilmente rimarrà in rosa come rilievo.
Comunque, da qui a fine luglio qualche altro movimento di mercato ci sarà.

Una curiosità: il manager dei Red Sox Farrell domani non sarà nel dug out. Suo figlio Luke, un lanciatore mancino classe 1991, esordirà in Major League come partente per i Kansas City Royals contro i Minnesota Twins. Luke Farrell ha lanciato quest’anno 13 gare da partente a Omaha, Triplo A.
Anche questo è baseball di Major League.

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Per i Red Sox non è il momento di guardare la classifica ultima modifica: 2017-07-01T19:05:25+00:00 da Riccardo Schiroli