Il bull pen dei Boston Red Sox

Preoccupati per i Red Sox? Più per Big Papi

BASEBALL

Scrivevo il 28 maggio che “le prossime 2 sfide a Fenway con gli Indians sono piuttosto importanti. Ma ancora di più lo sono le 4 partite di New York con gli Yankees”.

Sono arrivate le partite con gli Indians, con i gobbi in pigiama che posso citare solo una volta ad articolo. E sono arrivate anche quelle con gli Astros e con i Tampa Bay Rays. E hanno detto una cosa chiara: queste squadre sono meglio dei Red Sox.

Non dei Red Sox delle 108 vittorie, questo no. Ma dei Red Sox attuali. Che una volta non battono, l’altra volta si inventano dei danni in difesa. Ora che hanno i partenti che tengono la squadra in partita (almeno, ora che ne hanno 4…), a volte li tolgono troppo presto e a volte li lasciano a morire sul monte. E hanno un rilievo che, a turno, fa schifo. I danni veri succedono quando lanciano male (mi sono parzialmente pentito del fa schifo, almeno al punto di non usare la definizione 2 volte in poche righe…) 2 rilievi nella stessa partita.

Va detto che, per quanto scarsa mi sembri la pattuglia dei rilievi, le partite perse a causa del bullpen sono relativamente poche. E non è che nella trionfale cavalcata del 2018 il gruppo di rilievi mi avesse fatto stravedere. Cerchiamo dunque gli altri problemi.

La preparazione voluta dal manager Cora e dal suo fido pitching coach LeVangie è stata un disastro. Non solo abbiamo avuto partenti decorosi dopo un mese, ma in 2 sono finiti in lista infortuni. Uno (che sarebbe Eovaldi) non è ancora rientrato. Sarà pur vero che “abbiamo in mente un progetto più ampio”. Ma per finalizzare il “progetto ampio”, bisogna qualificarsi per i play off, prima.

Pearce, Moreland e JD Martinez continuano a litigare con il mal di schiena. Benintendi sta giocando da giocatore normale e Betts, per dirla con il Boston Globe, “dà l’idea di essere pentitissimo per non aver accettato l’offerta per prolungare il contratto”.
Del calo di rendimento di Chavis non è nemmeno il caso di parlare. Si tratta di un rookie, era prevedibile.

Se i Red Sox hanno margine per tornare a essere lo squadrone del 2018, non lo so. Ma di certezze ne ho 2. La prima è che, continuando così, non si va da nessuna parte. La seconda è che non siamo nemmeno a metà stagione e quindi c’è tutto il tempo per rimediare.

Intanto, la situazione è questa: Yankees e Tampa Bay Rays comandano l’American League Est con 40 vittorie e 24 sconfitte. I Red Sox sono a 34-32, quindi hanno 8 sconfitte in più e anche 2 partite giocate in più.
Boston al momento è fuori anche dal secondo posto per la Wild Card, che è in mano ai Texas Rangers (34-30; arrivano giusto a Fenway per una serie di 4 partite) con Cleveland (33-32) e Oakland (33-33)

Speriamo che a rimediare riesca David Ortiz.
Mentre era in Repubblica Dominicana, e precisamente mentre si trovava in un night club con alcuni amici, Big Papi è stato ferito con un colpo d’arma da fuoco.
La scena descritta dalla stampa locale è stata questa. Un tizio è sceso da una moto, si è avvicinato a Ortiz e ha fatto fuoco.
Ortiz è stato colpito alla parte bassa della schiena. Il proiettile è uscito dall’addome. Dopo un intervento chirurgico Big Papi è stato dichiarato fuori pericolo. Ma l’intervento è stato serio. Stando a quel che leggo su Twitter, gli è stato asportato un pezzo di intestino.
All’aggressore invece i presenti hanno letteralmente spaccato la faccia. E ora è in stato di arresto.

Red Sox a parte, prego per Big Papi.

Seguitemi tutti i giorni su Twitter #redsoxinitaliano

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