I Red Sox aspettano Price e Sandoval

BASEBALL, SPORT

Ci son delle volte che i grandi campioni dello sport sono scontati come i prezzi di Lidl.
Chris Sale: “Preferirei essere 8-0 e non avere ottenuto strike out”.
Ovviamente non è vero. Sale è ben contento di avere 95 strike out (nell’American League il partente che gli si avvicina di più è Archer dei Tampa Bay Rays, che ne ha 65, cioè 30 di meno) e di aver pareggiato il suo stesso record assoluto di 8 partite in fila con almeno 10 strike out. Nell’impresa sono riusciti solo lui (2015 con i White Sox di Chicago) e la stella (dal 1998 al 2004) dei Red Sox di cui sembra destinato a raccogliere l’eredità: Pedro Martinez, che ci riuscì nel 1999.
Sale ha lanciato 7 ottimi inning a Oakland contro gli A’S venerdì notte, ma i Red Sox sono usciti sconfitti (3-2) su un bruciante walk off homer di Kahna su Hembree al decimo. Con una grande presa sulla volata di Healy, Bradley aveva per altro salvato Kimbrel al nono.
Tornando ai campioni scontati: “Stavo molto bene, là fuori. Non intendo solo il braccio, ma tutto il corpo. Tornare a fare ciò che ami, competere dal monte, è bellissimo. Adesso torno a casa per stare con mio figlio”. Parole di David Price dopo la sua prima partita di rehab in Triplo A.
Al fatto che stesse bene, ci credo. Ma stavano meglio di lui i battitori dei Buffalo Bisons, che gli hanno battuto 5 valide (tra cui un fuoricampo) e segnato 3 punti in 2 inning e hanno vinto la partita 7-5.
Nel line up dei Pawtucket Red Sox c’era anche Pablo Sandoval (ha giocato designato, non ha battuto valide, ma ha detto “ho girato bene la mazza”).
I Red Sox aspettano con ansia il rientro di Price e Sandoval. E a proposito di rientri, a Buffalo era in campo anche Brock Holt (ha giocato esterno sinistro, ha battuto una valida, non ha detto niente; resterà a Pawtucket perchè continua a soffrire di vertigini).

David Price a Pawtucket (Matthew J. Lee/Boston Globe/Getty Images)

Price e Sandoval e non solo

Non è una stagione fortunata per i Red Sox, parlando di infortuni. Specie per i Red Sox che giocano in terza, come Sandoval e Holt. I loro infortuni avevano portato in prima squadra Marco Hernandez, che si è infortunato alla spalla e potrebbe essere operato (il che significherebbe stagione finita). Rutledge ha preso il posto di Hernandez e fatto parecchi danni. Deve Marrero sembra aver sistemato le cose almeno in difesa, ma una squadra che vuol competere per le prime posizioni deve esprimere in terza quella potenza che Marrero (in 1913 turni di Minor League ha battuto solo 17 fuoricampo) non sembra avere. Insomma, il ritorno del Panda Sandoval (specie se sarà il vero Panda, quello dei Giants Campioni del Mondo) è abbastanza urgente.
Price secondo me è meglio che si prenda il suo tempo e torni a lanciare per i Red Sox quando sarà pronto. A livello di partenti la squadra sta andando abbastanza bene, anche se Porcello non sta ripetendo la stagione 2016 e se le soluzioni cercate in Triplo A per allungare la rotazione (anche l’ultimo arrivato Velazquez) non hanno convinto.
C’è poi il problema del rilievo dell’ottavo inning, creato dai guai alla spalla di Tyler Thornburg (problemi che non sta risolvendo: non c’è al momento una data possibile per il rientro) e la necessaria riabilitazione di Carson Smith dopo l’operazione di Tommy John. La mancanza di un set up man davvero affidabile ha portato il manager Farrell a utilizzare spesso all’ottavo Kimbrel. Siamo solo al secondo mese della stagione e non si può esagerare con la pressione sul braccio del closer. Non a caso è stato richiamato dal Triplo A Noe Ramirez, che viene utilizzato sia come set up che come closer (2 salvezze su 3 opportunità a Pawtucket)
Comunque, un attacco che ha un rendimento non sempre continuo, acuisce questo tipo di problema.

Chi lancia l’ottavo inning?

Molti appassionati dei Red Sox che interagiscono con me se la prendono abbastanza spesso con Farrell. Non sono onestamente in grado di giudicare il suo lavoro nei dettagli, visto che seguo i Red Sox da un altro Continente e non vedo proprio tutte le partite intere. Ma raccomando a tutti, prima di esprimere giudizi netti, di considerare che la stagione di una squadra di MLB è lunga e il lavoro del manager di una squadra come i Red Sox, che ambisce ad arrivare in fondo, va valutato almeno nel medio termine e non sulla singola scelta, il singolo cambio, il singolo segnale.
Anche il Presidente Dave Dombrowski ha spiegato che la sua prima valutazione sulla rosa sarebbe arrivata dopo un quarto della stagione. Considerato che i Red Sox hanno giocato 41 partite, direi che ci siamo. Dombrowski starà certamente valutando con i suoi collaboratori se è il caso di intervenire sul mercato. C’è tempo, perché il termine è luglio. E credo che i Red Sox vorranno capire in che condizioni torneranno in prima squadra Price e Sandoval, prima di fare le loro scelte.

Yankees, Orioles e wild card

Guardando la classifica dell’American League Est, notiamo naturalmente che gli Yankees sono primi (24 vittorie e 15 scontitte), seguite dagli Orioles (2416). Boston ha un record di 2120, quindi 4 gare di ritardo dagli Yankees. Al momento, i Red Sox devono più guardarsi le spalle dai Tampa Bay Rays (2222) che pensare agli altri in vetta.
Chiudo dicendo che mi sembra invece troppo presto per guardare alla classifica per le Wild Card.

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