Se i Red Sox vincono in rimonta

BASEBALL

Iniziare l’articolo del sabato quando i Red Sox vincono in rimonta è sempre piacevole. La scorsa notte Boston era sotto 3-2 all’ottavo. Un errore, una valida di Moreland (il migliore in battuta, aveva già colpito un fuoricampo) e Bogaerts (che aveva aperto con una valida) ha segnato il punto del pareggio. Poi, con 2 out e Moreland in prima, Bradley ha spedito il terzo lancio del rilievo dei Tigers di Detroit Wilson dietro la recinzione per il fuoricampo che ha decretato il sorpasso e la vittoria. Nella foto di copertina (www.mlb.com)vedete l’esultanza di Moreland e Bradley.
Quella dei Red Sox è stata una bella vittoria, anche perché è stata sofferta il giusto. Brian Johnson, reduce da un leggero infortunio, ha subito 8 valide (2 homer) in 4.1 riprese. Per fortuna, ha comunque limitato i Tigers a 3 punti e a vincere la partita ci hanno pensato i rilievi: Hembree (1.2 riprese lanciate), Kelly, Barnes e Kimbrel per un inning ciascuno. Il rendimento del trio è stato promettente: una sola valida concessa (da Barnes, il vincente) e 6 strike out. Kimbrel ha ottenuto la salvezza numero 18.

Una stagione un po’ così

La stagione è un po’ così: metti a posto una cosa, se ne rompe un’altra. In Spring Training si è fatto male Price, ma è saltato fuori Eduardo Rodriguez (che doveva essere il quinto partente, è stato il secondo dopo Sale). Si è rotto Wright (che stava lanciando male) e ha firmato 2 vittorie Brian Johnson (che ha scavalcato Kendrick nelle gerarchie, in Triplo A). Pomeranz stava lanciando male ed è tornato Price. Pomeranz ha iniziato a lanciare in modo consistente, ma si è fatto male Eduardo Rodriguez. Price ha iniziato a lanciare bene (dopo aver fatto abbastanza male in Triplo A), ma ha subito litigato con i giornalisti, per poi prendere i legni proprio dagli Yankees.

La stampa di Boston

La stampa di Boston ricorda un po’ quella di Roma: è molto appassionata e molto addosso ai giocatori e agli allenatori. Il manager Farrell, ad esempio, è messo in discussione un giorno sì e l’altro pure, manco fossimo in Italia invece che nel Massachussets. Pedroia non può dare segni di nervosismo che sta già pensando di lasciare Boston. Sandoval quando era grasso era troppo grasso, adesso che è magro si fa male perché è troppo magro.

E ora, rimonta sugli “altri”

Il vero problema dei Red Sox è che gli altri sono uno squadrone ben oltre le aspettative. Sia chiaro: siamo a più di 20 partite da metà stagione e tutto può ancora cambiare, ma il mix di veterani (Holliday, Gardner) e giovani (Judge, Castro, Gregorius, Sanchez, Carter) che gli Yankees mettono in campo non può non impressionare. Certo, anche Girardi ha i suoi problemi (ad esempio, il rendimento di Tanaka sul monte) e 3 partite (a oggi il vantaggio che gli altri hanno sui Red Sox) si possono sempre recuperare. Ma al momento, New York è molto sopra le previsioni.

Aspettiamo i veri Red Sox

Va detto che Boston non è ancora riuscita a schierare la formazione titolare e ha avuto un certo numero di infortuni (2 da stagione finita: oltre al citato Wright, anche l’interno Marco Hernandez). Se i Red Sox recupereranno il miglior Sandoval in terza e riavranno Eduardo Rodriguez come partente, magari assieme al miglior Porcello, e un contributo da Carson Smith come rilievo, assieme alla confermata crescita di Barnes e Kelly, penso comunque ci sarà da divertirsi fino a settembre e (perché no?) oltre.
Ricordo a tutti che la stagione dei Red Sox può essere seguita giorno per giorno attraverso la pagina speciale sul sito e attraverso l’hashtag #redsoxinitaliano su Twitter.

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