Se Sale non fa il fenomeno

BASEBALL

Sembrerebbe proprio che, per il secondo anno consecutivo, la post season dei Red Sox sia destinata a durare 3 partite. Lo scorso anno (magra consolazione) gli Indians eliminarono Boston e poi vinsero anche l’American League, perdendo le World Series contro i Cubs. Quest’anno gli Indians stanno giocando con gli Yankees (e a loro volta conducono 2-0, anche se la seconda vittoria è stata come minimo rocambolesca…) e a giustiziare i Red Sox ci stanno pensando gli Astros di Houston.

Che gli Astros fossero superiori, lo si poteva supporre dal rendimento in regular season (101 vittorie, contro le 93 di Boston) e dal fatto che avessero vinto 3 delle 4 partite giocate a Fenway. Ma a Boston sono passati con una certa facilità anche i Toronto Blue Jays, che sono arrivati ultimi nella American League Est. Probabilmente (eufemismo), Boston non è arrivata a giocare la post season al massimo delle sue possibilità.

Ero convintissimo che l’unico modo che Boston aveva di superare gli Astros passasse attraverso le vittorie di Chris Sale in gara 1 e 4. Pronti, via: in gara 1 Sale ha concesso 2 fuoricampo nel primo inning. Impossibile uscirne vivi.
La sera dopo poi è stato Pomeranz a concedere subito un fuoricampo.
“Al primo inning ho sbagliato un lancio” ha dichiarato Pomeranz a fine partita, aggiungendo poi una cosa sconsolante “Poi non penso di aver fatto brutti lanci. Sono stati loro molto bravi”.

Che gli Astros abbiano dominato lo ammette anche Dustin Pedroia, che però puntualizza: “A Boston non dobbiamo cercare di strafare. Dobbiamo pensare a giocare un lancio alla volta”.

Il manager John Farrell invece si concentra sul fatto che i suoi lanciatori abbiano commesso molti errori. Come dire che, non commettendone, il risultato potrebbe anche cambiare: “La questione riguarda il controllo dei lanci e la zona dove lanciamo. Ad esempio, Reed contro Correa ha lasciato uno slider in mezzo al piatto”.

Addison Reed doveva essere una sicurezza per il bull pen dei Red Sox e invece su quel lancio e quella battuta di Correa è praticamente finita gara 2. C’erano speranze su Carson Smith, ma sono state disattese. I partenti divenuti rilievi a loro volta hanno potuto influire poco. Porcello è entrato in una gara 1 decisa. Eduardo Rodriguez è stato poco meno che disastroso.

Domenica 10 ottobre tutte le speranze sono riposte in Doug Fister. E questo la dice lunga su quante speranze nel concreto ci siano. Con tutto il rispetto per Fister, non può davvero diventare lui (acquisito off waivers e sotto traccia….) l’uomo della provvidenza per i Red Sox. Però potrebbe tenere i Red Sox in vita battendo Peacock. A quel punto tornerebbe sul monte Sale e chissà.

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Se Sale non fa il fenomeno ultima modifica: 2017-10-07T23:28:09+00:00 da Riccardo Schiroli

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