Velez fa la storia, accordo tra Federazione di Cuba e MLB

BASEBALL

Alla presentazione delle gare di baseball dei Columbus Games 1992, che si sarebbero giocate a Parma, chiesi al rappresentante dei tecnici cubani in Italia, un quarantenne dall’aspetto dimesso, chi erano i giocatori di maggior prospettiva della Nazionale del suo Paese.  Cuba era allora assoluta dominatrice a livello internazionale,
“Te gustan, los fenomenos?”, rilanciò lui.
Nella stagione 1995 quello stesso quarantenne, ormai quasi cinquantenne, divenne l’allenatore del Parma e lo guidò allo scudetto e alla Coppa Campioni. L’impresa non sarebbe riuscita più a nessuno.
Higinio Velez tornò poi in patria. Vinse 3 volte consecutive (1999-2001) il campionato dell’isola. Venne nominato manager della Nazionale dopo che Cuba perse la finale dei Giochi di Sydney (2000) contro gli USA. Vinse nel 2001 il Mondiale di Taiwan, il primo con in campo i professionisti. Vinse le Olimpiadi del 2004 ad Atene. Portò Cuba in finale al World Baseball Classic 2006.
Divenuto Presidente della Federazione,
Higinio Velez ha deciso di rimanere nella storia del baseball.

Higinio Velez
Higinio Velez

 

La Federazione Cubana di baseball (FCB) ha raggiunto un accordo con la Major League Baseball (MLB) e il suo Sindacato Giocatori (MLBPA) che consente ai giocatori cubani di firmare contratti con i club MLB senza il bisogno di fuggire dall’isola. L’accordo scadrà il 31 ottobre 2021 e potrà essere rinnovato.

La FCB si aggiunge alle Leghe Pro di Giappone (NPB), Corea (KBO) e Taiwan (CPBL), le 3 organizzazioni internazionali che avevano un accordo con MLB per il passaggio dei giocatori da un campionato all’altro.

Si legge in una nota diffusa congiuntamente da MLB e MLBPA: “L’accordo, che arriva dopo anni di discussioni con la Federazione di Cuba, ha lo scopo di concludere la tratta di giocatori cubani”.

Il Commissioner MLB Rob Manfred ha aggiunto: “Diamo la possibilità alla prossima generazione di giocatori cubani di coronare il loro sogno senza passare attraverso quello che i loro predecessori hanno dovuto sopportare”.

Tony Clark, Direttore Esecutivo MLBPA, ha ribadito: “Mettere a disposizione dei giocatori che intendono entrare nel nostro sistema un percorso sicuro e perfettamente legale è un passo fondamentale. Come Sindacato, la nostra prima preoccupazione è la sicurezza di questi giovani”.

A nome dei giocatori cubani che hanno dovuto scappare dall’isola per inseguire una carriera MLB si è espresso il prima base dei White Sox di Chicago José Abreu: “Le parole non riescono a esprimere quello che il mio cuore prova. Questo è un grande giorno per i giocatori cubani e la mia gratitudine va a MLB, MLBPA e alla Federazione di Cuba”.

L’accordo distingue tra 2 categorie di giocatori:
1) FCB professionals, oltre i 25 anni di età e con 6 o più anni nel massimo campionato di Cuba. La FCB deve metterli a disposizione.
2) FCB Amateurs, tutti i giocatori di età maggiore di 18 anni. La FCB può scegliere se liberarli.

Quando un FCB professional raggiunge un accordo con un club di MLB, il club è tenuto a pagare alla Federazione un indennizzo pari a una cifra variabile tra il 15 e il 20% di quanto garantito al giocatore che firma un contratto MLB o al 25% del bonus di firma per un giocatore che sottoscrive un contratto di Minor League.

I giocatori cubani potranno decidere di farsi rappresentare da un agente e entreranno negli Stati Uniti con un normale visto di lavoro.
Con il permesso del club, potranno giocare in Nazionale quando non saranno impegnati nella stagione MLB.
Eventuali controversie tra MLB e FCB saranno risolte davanti alla Camera di Commercio Internazionale.

José Abreu ha giocato per la Nazionale di Cuba al Mondiale IBAF 2011 e ora è una stella dei White Sox di Chicago

Negli Stati Uniti c’è comunque già chi si oppone all’accordo. Il Senatore Repubblicano della Florida Marco Rubio, che è di origine cubana, ha definito l’accordo “immorale” ed è pronto a sfidarlo dal punto di vista legale.
Ha scritto Rubio su Twitter: “Si basa sul presupposto che la Federazione non è controllata dal Governo. Mi batterò per cancellarlo”.


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