Verso l’All Star Game con il vento in poppa

BASEBALL

Non scrivo sul sito da un po’. E visto che avevo salutato con un articolo sui Red Sox, ricomincio da un articolo sui Red Sox. La tempistica per fare il punto è giusta: siamo vicini all’All Star Game.

Ci avviciniamo alla pausa per il cosiddetto Midsummer Classic, L’All Star Game tradizionalmente rappresenta la boa di metà stagione. Quest’anno, per motivi che non mi sono troppo chiari, la pausa slitta oltre il limite delle 81 partite giocate. Al momento, i Red Sox hanno giocato 93 volte e scenderanno in campo ancora per 5 partite prima della pausa: una con i Texas Rangers, 4 con i Toronto Blue Jays. Tutte sono in programma a Fenway Park.

Con un record di 64-29, 7 vittorie consecutive e 9 vittorie nelle ultime 11 partite, si direbbe che i Red Sox siano in gran salute. Ma non è proprio così.
La maledizione dei laciatori partenti continua. Pomeranz (decisamente il numero 2 dietro Sale, lo scorso anno) sta lanciando in Triplo A. Potrebbe rientrare dopo la pausa per l’All Star Game (che, a proposito, si gioca martedì 17 luglio a Washington DC). L’alternativa a Pomeranz sarebbe Wright, che è in lista infortuni per un problema al ginocchio collegato al suo infortunio dello scorso anno. Johnson, che era il Piano C, è finito a sua volta in lista infortuni. A questo si aggiunge che il rendimento di David Price è (come minimo) altalenante.
A livello di rilievi non va meglio. Carson Smith, sul quale c’erano notevoli aspettative, si è distrutto una spalla scagliando il guanto per terra ed è fuori per il resto della stagione. Considerando che era rientrato in settembre l’anno scorso dopo l’operazione di Tommy John, non è stato un grande acquisto. Peggio che andar di notte con Tyler Thornburg, che ha saltato tutta la scorsa stagione e alla prima di quest’anno ha fatto venire l’ansia. Soprattutto a Kimbrel, che in fretta e furia si è dovuto scaldare per prenderne il posto.
Arriverà un rilievo prima del 31 luglio? Sarebbe opportuno. Zach Britton, che gli Orioles vogliono vendere, sarebbe il profilo ideale, anche perché è mancino. Specie se tornasse al rendimento della stagione 2016 (47 salvezze). Certo, spendere troppo per averlo potrebbe essere un rischio, visto che è in scadenza di contratto. Piace anche Barraclough dei Marlins, che si è appena conquistato il ruolo di closer ai danni del sottomarino Ziegler, un veterano del 1979. Anche lui potrebbe interessare i Red Sox, per i quali ha già giocato nel 2016.

Secondo molti osservatori potrebbe essere necessario anche un catcher, visto che Vazquez (frattura del mignolo destro) mancherà per almeno 6 settimane, più probabilmente 2 mesi. Ma io dico che se non viene data una chance a Blake Swihart adesso, non ha veramente avuto senso tenerlo in rosa.

Per il resto la squadra funziona molto bene. Non è chiaro in che condizioni sia Pedroia, che ha passato una settimana presso la clinica dov’è stato operato. Ma il roster è profondo anche senza di lui. E, in battuta soprattutto, ai Red Sox non si può rimproverare nulla. A inizio giugno hanno avuto qualche giornata anemica, ma ora stanno producendo punti con grande continuità e JD Martinez è arivato a 28 fuoricampo.

Saranno 5 i giocatori dei Red Sox a disputare l’All Star Game. Saranno titolari (scelti dunque dai tifosi) per l’American League JD Martinez (DH) e Mookie Betts (esterno destro).
Sono stati scelti dal voto dei giocatori i lanciatori Chris Sale e Craig Kimbrel e il prima base Mitch Moreland.
Andrew Benintendi è trai giocatori in lizza per il “final vote” e dunque per l’ultimo posto disponibile. I Red Sox hanno lanciato una campagna per lui.

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Verso l’All Star Game con il vento in poppa ultima modifica: 2018-07-11T09:25:14+00:00 da Riccardo Schiroli