Yankees e Orioles rallentano, ma i Red Sox non ne approfittano

SCHIROPENSIERO

Yankees e Orioles rallentano, ma i Red Sox non ne approfittano. Al momento, Boston è terza nell’American League Est ed è più vicina la quarta (Tampa Bay Rays) ai Red Sox che non i Red Sox a New York e Baltimora.
I pronostici di inizio stagione, che davano Boston favorita per il titolo di Divisione bisogna per il momento dimenticarli. Siamo solo nel secondo mese della regular season, ma siamo anche di fronte a una squadra incompiuta. E di questo bisogna prendere atto.

Chi gioca in terza base?

In questo ruolo le cose van sempre peggio, al punto che il manager John Farrell ha detto ai giornalisti: “È una posizione aperta, un’opportunità per diventare titolari dei Red Sox. Di sicuro, in difesa dobbiamo migliorare”.
Al momento sta giocando Rutledge, ma sembra clamorosamente sotto pressione. Non è normale che un terza base professionista abbia i problemi che ha lui nel passaggio della palla dal guanto alla mano destra per il tiro.
Marco Hernandez ha sempre problemi alla spalla, tanto da far temere che sia necessaria un’operazione che chiuderebbe la sua stagione. Sarebbe il secondo infortunio season ending, dopo quello del lanciatore Wright.
Pablo Sandoval dovrebbe essere pronto a iniziare la riabilitazione nelle Minor Leagues, dove sta già giocando Brock Holt.
Nel video sotto (dal sito MLB) l’intervista completa a John Farrell (in Inglese) e l’errore di tiro di venerdì notte di Rutledge.

I rilievi

Craig Kimbrel ha chiuso il nono inning della partita giocata giovedì notte a Milwaukee con 9 lanci che sono valsi 3 strike out. L’immaculate inning è successo solo 83 volte nella storia della MLB per mano di 78 lanciatori e solo 4 pitcher (Lefty Grove, Nolan Ryan, Randy Johnson 2 volte; Sandy Koufax 3) ci sono riusciti più di una volta. Il primo della storia è stato John Clarckson dei Boston Beaneaters nel 1889.
Nella storia dei Red Sox l’impresa è riuscita anche a Pedro Martinez (2002) e Clay Bucholz (2012).
Siamo tutti contenti per Kimbrel, ma questo suo utilizzo prima del nono inning è dovuto anche (se non soprattutto) al fatto che Farrell non si fida di nessun altro nelle situazioni di corridori in base e risultato in bilico all’ottavo. Barnes e Kelly non sembrano per ora garantire la continuità necessaria per il ruolo e a Hembree (che sta lanciando benissimo) lo staff probabilmente non attribuisce l’esperienza. Il rientro di Carson Smith e Tyler Thornburg non è ancora vicino.

I partenti

Sale si sta rivelando il numero uno che tutti si aspettavano sarebbe stato. È arrivato a 6 partite consecutive con 10 o più strike out (il record dei Red Sox è 8 e lo detiene Pedro Martinez) e lancia questa sera a Fenway contro i Tampa Bay Rays. Con gli altri 2 numeri uno, le cose stanno in modo un po’ diverso. David Price non ha ancora giocato ma sembra vicino al rientro. Domenica lancerà in partita a Pawtucket in Triplo A. Porcello (miglior pitcher dell’American League 2016) è stato soggetto ad alti e bassi e fin qui ha perso 5 delle sue 7 decision.
Se rientrerà Price, con Pomeranz ed Eduardo Rodriguez la rotazione sarà completa. Certo, in una stagione così lunga ci sono da riempire le cosiddette spot start per garantire qualche giorno di riposo in più a tutti. A questo proposito, si attende il rientro di Roenis Elias, perché Kendrick quando è stato chiamato dal Triplo A ha lasciato perplessi.

Ci manca Big Papi

Che del battitore con la miglior OPS (somma di media bombardieri e percentuale arrivi in base) della MLB si sarebbe sentita la mancanza era scontato, ma Big Papi Ortiz fa comunque parte del passato (pur glorioso: 3 World Series vinte) dei Red Sox. Venendo al presente, Moreland sta facendo il suo, Hanley Ramirez (in copertina con Benintendi) un po’ meno. Oltretutto, si è anche infortunato. Se non riesce a tornare in campo contro Tampa, finirà poi con il rimanere a riposo la prossima settimana a St. Louis, stadio di National League nel quale il designato non gioca.
Un problema serio del line up è rappresentato per altro anche dal rendimento sotto le aspettative di Bradley, oltre che dalla posizione di terza base, ma questo lo abbiamo già detto.

Yankees e Orioles rallentano, ma i Red Sox non ne approfittano

C’è invece una squadra che sta procedendo con un ritmo impressionante: si tratta degli Astros di Houston, che al momento (25 vittorie) stanno dominando la American League Ovest. Hanno un roster che mischia veterani (come Beltran) a giovani stelle (Altuve in seconda e Correa in terza). Il cubano Yuli Gurriel (che gioca in prima) e il giapponese Nori Aoki (esterno) sono i veterani che rappresentano a Houston il movimento internazionale.

 

 

 

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